La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 88 - 15 Luglio 2005


Primo piano


Da Courbet a Fattori.
I princìpi del vero

La mostra, attraverso settanta opere, propone un inedito itinerario all'interno della pittura della 'macchia', volto a studiare con rinnovata attenzione il suo sfaccettato, ma sempre originale e rigoroso rapporto con 'i princìpi del vero' ed il suo attento rapportarsi alle contemporanee ricerche europee (www.dacourbetafattori.it).






dal 15/07/2005 al 01/11/2005
Castello Pasquini
Livorno
info: Piazza della Vittoria; tel. 0586724287



D'oro e d'argento
Grande esposizione personale dedicata al maestro Sandro Chia, che per l'occasione presenta sculture, dipinti ed un'inedita serie di nuove opere (www.sandrochia.com).







dal 16/07/2005 al 18/09/2005
Chiostro di Sant'Agostino
Pietrasanta (LU)
info: Via Sant'Agostino, 1



Era di moda... Eleganza in Italia attraverso i manifesti storici
della raccolta Bertarelli

La rassegna presenta ventisette manifesti, molti dei quali di grande formato, attraverso un itinerario cronologico e nello stesso tempo iconografico. Gli esemplari esposti sono databili dalla fine dell'Ottocento agli anni Trenta del Novecento e riguardano la pubblicità di abbigliamento, accessori e grandi magazzini di tutta l'Italia. Queste affiches risultano essere una preziosa testimonianza di costume del passato. Sono immagini colorate realizzate per attirare l'attenzione del passante, dapprima legate a un linguaggio pittorico, ma in seguito sempre più caratterizzate da un utilizzo originale e consapevole di strumenti specifici finalizzati alla comunicazione pubblicitaria. Attraverso queste reclames è possibile individuare il graduale evolversi delle abitudini di vita, dei gusti e dei costumi, soprattutto di quella classe sociale agitata che partecipava a esclusivi eventi mondani, entro i quali si muovevano raffinati personaggi, e che era il termine privilegiato della comunicazione pubblicitaria.

dal 15/07/2005 al 16/10/2005
Civici Musei Castello Sforzesco
Milano
info: Piazza Castello; tel. 0262083947



Elisabetta Farina
Elisabetta Farina dipinge fumetti, con tratto preciso, piacevole, nel più classico stile cartoons. Le sue tavole, di solito tele cm 100x100, immediate ed incisive, sono volti affascinanti ed incantati di donne, con l’aggiunta della classica nuvoletta dei fumetti e l’inimitabile linguaggio dei cartoni: frasi veloci, sbrigative, quasi lapidarie che però sono il suo vissuto, o meglio, il vissuto collettivo di quasi tutte le donne. Frasi o pensieri dipinti con estrema lucidità. Tanto veri da provocare un'immediata simpatia. L’artista così strizza un occhio alle donne ed in via trasversale anche agli uomini. Giovani, soprattutto.

dal 16/07/2005 al 07/08/2005
Contemporanea
Pescara
info: Via Tommasi, 27; tel. 0854503242


Il Rinascimento a Urbino.
Fra' Carnevale e gli artisti di Palazzo di Federico

Bartolomeo di Giovanni Corradini, detto Fra' Carnevale, fu figura di grande rilevanza tra coloro che furono chiamati a realizzare i lavori del nucleo più antico del Palazzo di Federico, corrispondente al cosidetto Appartamento della Jole. Il mondo figurativo di Fra' Carnevale è messo in rapporto con gli spazi nei quali e per i quali fu pensato. Al centro dell'attenzione il corredo decorativo scultoreo dell'Appartamento della Jole, nelle cui sale la mostra trova la propria collocazione, in una rara congiuntura di corrispondenze temporali e tematiche tra le opere esposte e gli spazi che le ospitano. La mostra affianca alle opere urbinati della prima fase del palazzo una serie di sculture e dipinti affini e contemporanei.

dal 20/07/2005 al 14/11/2005
Palazzo Ducale
Urbino (PU)




Focus On
a cura di Ivan Quaroni

Massimo Gurnari. Il corpo come prototipo
Nato a Milano nel 1981, Massimo Gurnari esordisce come writer nel 1995 con lo pseudonimo di "micro". Abbandonata quell'esperienza, Gurnari si accosta alla pittura, elaborando uno stile che mescola elementi espressionistici, tipici della cultura del Novecento Europeo, suggestioni Pop di ascendenza americana. Il corpo umano, inteso come prototipo archetipico, è il fulcro centrale della ricerca di Gurnari. L'artista, infatti, abbina la rappresentazione di corpi di adolescenti o bambini, di culturisti e pugilatori e perfino di manichini, alla reiterazione di teschi e scheletri, elementi simbolici impiegati in funzione di memento mori, come nella tradizione iconografica della Vanitas. Il senso drammatico dei lavori di Gurnari si stempera tuttavia nelle felici intuizioni Pop, laddove la sua grammatica formale, e nondimeno la sua esperienza di writer, trovano una più matura formulazione.


La centralità del corpo nel tuo lavoro si esprime attraverso la reiterazione di figure di nudi maschili, di pugili, culturisti e di manichini. Per quale motivo hai scelto di trattare il corpo e che cosa significa per te questo motivo iconografico?
La scelta di trattare il corpo umano penso derivi dal mio carattere curioso. Credo di aver sempre accettato di buon grado l'insegnamento "classico" della figura e di aver provato gusto nell'affrontare situazioni anatomiche difficilmente districabili…Non mi reputo un disegnatore ineccepibile, ma sono sicuramente un ottimo analista! Il corpo è il mio punto di partenza prediletto per sviluppare pensieri, porre domande e farmene, ricordare situazioni e stati d'animo… Il corpo, quindi, diventa prototipo, un corpo dotato di un movimento statico…un non-movimento. È un manichino, è un moto perpetuo interiore, è maschio, è femmina! I miei corpi si possono definire di "sesso maschile", anche se non è proprio mia intenzione porre un accento particolare sulla distinzione di genere. Forse "il maschio" del genere umano è quello che conosco di più! Il corpo maschile nella storia dell'arte è sempre stato protagonista, ha sempre avuto un ruolo nobile, anche là dove miseria, la deformazione, la guerra lo hanno reso "irriconoscibile"! Io non mi occupo di questo, il mio "prototipo" è un mediatore di situazione, una congiunzione di elementi, la lettera di un rebus e vuole cercare di essere il più a lungo asettico!

Altre figure ricorrenti della tua pittura sono il teschio e lo scheletro. Utilizzi questi simboli nella tradizionale accezione di Vanitas e Memento Mori?
Alla parte scheletrica del corpo non voglio dare apparente importanza nei miei lavori. La mia intenzione è di creare una situazione temporale, ma mai narrativa, una sorta di induzione alla riflessione, alla presa di coscienza di più aspetti! Non voglio spacciarmi per intellettuale, non voglio peccare di una sorta di presunzione saccente, semplicemente mi rendo conto, parlando con le persone, di quante storie possono arricchirmi, possono farmi capire l'incredibile varietà dell'Uomo. Mi pare che il motto di alcuni frati fosse: "gioisci fratello, perché tutti dobbiamo morire!" Io credo che sia una grande frase,che induce a prendere coscienza dell'aspetto "finito" delle cose,ed è per questo che trovo molto intenso l'abbinamento di un bambino con un teschio! Ed è per questo che trovo molto potente la forza sovrumana di un culturista costretto a convivere con il taglio netto del suo corpo: il suo sesso, terreno e infinito e le sue gambe, protese verso il futuro, verso il cammino della vita! Il teschio è una specie di post-it, un memorandum sullo stato temporale delle cose!

Quali sono i materiali e supporti che utilizzi e perché?
II materiali che utilizzo sono svariati: collage, stampa a caldo su transfert per alcuni miei disegni, smalti (sintetici e non), olio, matite e i più vari procedimenti e modi di riportare i miei disegni su tela. Il supporto è sempre, per ora, carta intelaiata e preparata con colla di coniglio, un procedimento un po' lungo, ma dai grandi risultati in termini di asciugatura e lucentezza del colore!

Qual è il motivo centrale della tua ricerca, la ragione per la quale hai scelto di dipingere?
Il motivo per il quale ho scelto di dipingere è semplice e, credimi, ci ho pensato tante volte! Ho sempre voluto far questo! Ho iniziato alle scuole medie a far concorsi e da allora non mi sono mai più posto la questione né mi sono mai più fermato. L'unica domanda che mi pongo e se sarò mai il Massimo Gurnari o un massimo gurnari!

Nei tuoi dipinti e nelle tue carte, si avverte un forte senso drammatico. Come te lo spieghi? È un effetto ricercato, voluto?
Il senso drammatico o angosciante delle mie opere, che puntualmente mi viene fatto notare, è qualcosa su cui ho riflettuto spesso. Non è mia intenzione rendere le cose "tristi". Fondamentalmente, non credo neppure che lo siano! Credo, invece, che prendere in considerazione più aspetti della nostra esistenza significhi non voltare le spalle ad aspetti inesorabili, capaci di focalizzare tutto ciò che ci accompagna nel "Frattempo".

Quali artisti ti hanno ispirato?
Al liceo Picasso, Modigliani, Rothko, De Kooning; all'accademia Rauschemberg, Wharol, Clemente, Paladino, qualcosa di Cucchi, Bacon, Basquiat, Hirst ed altri sicuramente…

È vero che per un certo periodo sei stato un graffitaro? Secondo te che cosa è rimasto di quell'esperienza nella tua pittura?
Writer è il termine più corretto. Di quell'esperienza quasi decennale, mi è rimasto l'amore per l'odore dello spray, la velocità d'esecuzione, una bella componente pop, il valore del rispetto per il lavoro serio altrui, la schiettezza estetica, l'amore per la strada!

In questo periodo la pittura figurativa sembra stia vivendo un periodo particolarmente felice. Qual è il tuo rapporto con la figurazione italiana contemporanea
Non amo moltissimo la scena italiana, ma se devo fare dei nomi allora dico Federico Guida, Marco Fantini, Paolo Schmidlin, Paolo Maggis, Valerio Berruti, Giovanni Frangi, Gabriele Arruzzo, Andrea Mastrovito, Dumbo, Mirko Baricchi, Enzo Esposito, Alessandro Papetti e Cattelan (è ancora italiano?).

Obraz, Vicolo Lavandai, 4 - Milano Tel. 3396312241


Stanno per concludersi...

Sam Francis
Fino al 15/07/2005
Movimento Arte Contemporanea
Milano
info: Corso Magenta, 96; tel. 02436246

SerrONE Biennalegiovani Monza 2005.
Pitture e ibridazioni multimediali
30 giovani artisti per cinque critici

Fino al 17/07/2005
Serrone della Villa Reale di Monza
Monza (MI)
info: Viale Brianza, 2; tel. 039322086

Non conosco nient'altro al di fuori di qui
Lorenzo Missoni

Fino al 17/07/2005
Villa Manin di Passariano
Codroipo (UD)
info: Piazzale Manin, 10; tel. 0432906509

Kazimir Malevic
Oltre la figurazione. Oltre l'astrazione

Fino al 17/07/2005
Museo del Corso
Roma
info: Via del Corso, 320; tel. 0667072909


Questa NewsLetter viene inviata settimanalmente a tutti gli utenti che si sono registrati al sito www.thatsart.it
Se non la vuoi ricevere, invia una mail di disdetta alla redazione.

that's art
Via Belfiore, 9 - 20145 MILANO
tel. 024859151 - fax 0248017383
redazione.thatsart@iann.it