La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 64 - 28 Gennaio 2005


Primo piano


Omaggio al Quadrato
Una retrospettiva

Prima grande mostra italiana dedicata al maestro del Bahuaus tedesco Josef Albers (Bottrop, Ruhr 1888-New Haven, Connecticut 1976). La retrospettiva presenta circa sessantacinque opere suddivise tra dipinti, opere su carta, fotografie e oggetti.





dal 28/01/2005 al 30/04/2005
Museo Morandi
Bologna
info: Piazza Maggiore, 6; tel. 051203646



Primaticcio, 1504/1570
Un Bolognese alla corte di Francia

Dalle sale del Museo del Louvre la mostra dedicata a Primaticcio approda a Bologna, città natale dell'artista. La mostra è stata fortemente voluta dal Comune di Bologna per rendere omaggio ad uno dei suoi artisti più grandi, portavoce internazionale dell'arte italiana del Cinquecento. L'edizione bolognese presenta alcune varianti tra cui una trentina di pregiati disegni dell'artista non esposti a Parigi, oltre ad un nuovo catalogo. La mostra illustra lo sviluppo dell'arte di Primaticcio in relazione all'evoluzione della monarchia dei Valois votata da una cultura aristocratica sempre più raffinata ed erudita. Le gesta di Primaticcio concretizzano con ciò la trasformazione di Fontainebleau in quella che non solo i Francesi, ma anche gli Italiani del tempo definiscono la 'nuova Roma'.

dal 30/01/2005 al 10/04/2005
Palazzo Re Enzo e del Podestà
Bologna
info: Piazza Maggiore



Immagini del nostro tempo. Fotografie dalla collezione Sandretto Re Rebaudengo
L'esposizione presenta una selezione di opere appartenenti alla collezione Sandretto Re Rebaudengo, rappresentative dei più importanti artisti che specialmente nell'ultimo ventennio hanno utilizzato la fotografia come espressione artistica, spesso intersecandola con altre pratiche comunque appartenenti al vasto dominio dell'immagine, quali film d'artista, video, installazioni multimediali. La collezione, iniziata nel 1992 e costantemente arricchita grazie a queste nuove acquisizioni, documenta i momenti cruciali dello sviluppo dell'arte contemporanea in Italia e all'estero. Fotografie di diverso formato, dal classico e tradizionale bianco e nero ai più recenti sistemi di stampa digitale a colori, sfruttando le infinite possibilità offerte dalla tecnologia: dalla istantanea documentaria al polaroid, dalla proiezione al lightbox, sino alle più svariate manipolazioni su supporti di vario genere.

dal 27/01/2005 al 31/03/2005
Galleria d'Arte Moderna
Bologna
info: Piazza Costituzione, 3; tel. 051502859



René Burri - Fotografie 1950-2000
Una mostra di circa duecento immagini, alcune celebri, compresi molti 'vintage print' (stampe originali dell'epoca) provenienti dall'archivio personale di Burri, con alcune fotografie inedite. Si divide in diverse sezioni: dalle prime fotografie, scattate tra il 1950 e il 1953, ai ritratti di artisti famosi come Giacometti, Man Ray, Chagall, Henri Cartier-Bresson e di uomini politici; dai suoi innumerevoli viaggi (Argentina, Brasile, Cuba, Giappone, Cina, Vietnam, Corea, Indonesia, Pakistan etc...), fino ai suoi lavori più recenti come rovine del futuro, sui luoghi del programma spaziale americano, pubblicati su Life e Stern.

dal 02/02/2005 al 02/04/2005
Palazzo Reale
Milano
info: Piazza Duomo, 12





Focus On
a cura di Chiara Canali

Le crudeli fiabe Pop di Gabriele Arruzzo
Gabriele Arruzzo, nato a Roma nel 1976, vive e lavora a Pesaro. Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Urbino con una tesi su Francis Bacon. Ha partecipato a diverse collettive in Italia ed è stato invitato al progetto Keep'n touch organizzato dalla GAM di Bologna negli spazi dell'Aeroporto Marconi. Il suo linguaggio pittorico, originale e nello stesso tempo estremamente elaborato, presenta ambientazioni strane e irreali, popolate da personaggi che traggono spunto dalla realtà del vissuto quanto dalla rielaborazione di una fervida vena fantasiosa.


Da quale iconografia traggono ispirazione i soggetti dei tuoi quadri?
Qualsiasi immagine è fonte di ispirazione: vecchie illustrazioni, incisioni antiche, copertine di CD, stampe su magliette, manifesti militari. Lo scopo è quello di appropriarmi delle immagini che possono diventare oggetto della mia pittura e archiviarle nella memoria del mio computer, per poi attingervi quando inizio a dipingere. Al momento il mio archivio immagini è una sorta di work in progress che ospita circa 82 cartelle per un totale di quasi 5000 file. Ho cominciato a dipingere in questo modo proprio quando in rete si affermava il fenomeno di Napster: poter possedere una forma espressiva così potente come la musica e poterla condividerla all'interno di una comunità virtuale rendeva l'appropriazione indebita molto affascinante. Dalla passione per la musica rap ed elettronica ho ereditato questa attitudine a rimescolare il nuovo con il vecchio, il sacro col profano e così via... E poi il fenomeno dei graffiti (o del writing), che ho esercitato per diversi anni, ha contribuito al mio bagaglio iconografico. Uso immagini che per un motivo o per l'altro catturano la mia attenzione; a volte per il fatto che sono immagini di per sé curiose, altre volte per la loro semplice banalità.

Quale atteggiamento ti porta a mescolare sulla tela elementi tra loro differenti e lontani: personaggi delle fiabe e animali realistici, oggetti triviali e simboli sacri?
Sicuramente quello che ricerco, e qui il riferimento più esplicito va al mondo del writing, è l'impatto visivo. Qualsiasi elemento all'interno del quadro è lecito pur di catturare l'attenzione: se le immagini sono innocue, i pensieri ad esse associate sono invece molto potenti. L'arte non deve rassicurare: lo potrà fare l'arredamento, il design, la decorazione. Ma la grande arte non rassicura mai, non dà risposte, ma stimola domande. Tu parli di personaggi e animali, io però considero queste figure come degli elementi, come le lettere di un alfabeto che riesco a comprendere solo alla fine del quadro. Nelle fiabe, nella mitologia, nei fumetti sono sempre esistiti animali dagli attributi umani e viceversa, è un modo tradizionale di apprendere degli insegnamenti morali attraverso l'arte.

Nella doppia personale con Fabio Sonetti, intitolata Suspence, presso la Galleria San Salvatore a Modena, quali significati hai voluto esprimere attraverso la tua singolare e nello stesso tempo ironica figurazione?
Nella tua domanda hai parlato di ironia: l'ironia è un'arma importante ed estremamente raffinata, ti permette di giustificare tante situazioni dimostrando una grande dose d'intelligenza e soprattutto mascherando la verità. Ti potrei dire che i miei lavori alla mostra erano basati sul senso che per me ricopre il tempo e l'amore, inteso come possesso. Tuttavia ciò che pensa l'osservatore è importante per me quanto il significato che io attribuisco alle opere. Purtroppo il vero dramma è che l'immaginario è sempre più debole della realtà. Hai visto Big Fish, l'ultimo film di Tim Burton? L'affabulazione è così importante per superare la banalità e l'inevitabilità della vita che a volte capita che qualcuno si costruisca una propria mitologia per sopravvivere a questa condizione cercando di stare bene con se stesso e con gli altri.

È tua intenzione rappresentare una narrazione dell'immaginario e del paradossale, di ciò che di inconfessabile si nasconde nel nostro più intimo inconscio?
In qualsiasi individuo è presente una lotta tra inconscio e conscio e a volte questa lotta può trasformarsi in compromesso. Sicuramente il fatto di usare immagini pop(olari) e quindi, in qualche modo, familiari inevitabilmente permette di stabilire un contatto diretto con l'osservatore. Secondo la teoria di Jung i sogni sono il momento in cui tutti noi siamo immersi in un inconscio collettivo dal quale tutte le mitologie sono nate...

La presentazione apparentemente semplificata e bidimensionale delle immagini in primo piano e degli sfondi tende in realtà a ricreare una composizione simmetrica e studiatissima in ogni particolare. Quale intento vuoi raggiungere con il tuo procedimento artistico?
In questo momento mi interessa molto l'ordine: ogni elemento utilizzato deve avere la sua autonomia, ma anche la sua funzione all'interno del quadro, come fosse la pagina di un libro dove tutto si legge alla perfezione, ma che in realtà sottende un altro aspetto, un lato in ombra.

Quale tecnica pittorica usi per realizzare i tuoi lavori e quali sono le fasi e i tempi del tuo operare?
La pittura è un gioco che però va preso sul serio. Generalmente uso smalti lucidi e opachi oppure smalti e acrilici perché mi piace dare una sensazione "caramellosa" al mio lavoro. Se poi accosto un colore opaco a uno smalto lucido entrambi aumentano le loro proprietà e si percepisce uno stacco maggiore tra i vari elementi che compongono il quadro, quasi fossero delle vetrate. Nel mio modo di lavorare ci sono due fasi: quella a casa, davanti al computer, e quella in studio, davanti alla tela. Sullo schermo del mio computer elaboro e sviluppo un concetto partendo da diverse immagini. In studio inizia la seconda parte del lavoro: riprodurre il progetto attraverso colorazioni improvvisate direttamente sulla tela.

Nei tuoi risultati espressivi ti vuoi forse ricollegare alle ultime correnti della pop art, quelle che fanno riferimento a Roy Lichtenstein e alla sua figurazione fumettistica e illustrativa?
Sicuramente sono un pittore pop e se ho cominciato a dipingere con questa tecnica è merito del mio vecchio lavoro in un grosso centro di bricolage e giardinaggio. In realtà, trovo ispirazione da molte atmosfere: dalla musica che ascolto, dai libri che leggo, dalla compagnia dei miei amici. Utilizzo molto poco i fumetti e le illustrazioni, che non sono mai opere in sé concluse, ma costituiscono gli ingredienti e gli ingranaggi dei miei lavori.

Galleria San Salvatore, Via Canalino, 31 - Modena Tel. 059244943
Galleria delle Battaglie, Via delle Battaglie, 69 - Brescia Tel. 0303759033


Stanno per concludersi...

Lucio Fontana. Opere (1947 - 1965)
Fino al 30/01/2005
Palazzo Leone da Perego
Legnano (MI)
info: Corso Magenta, 13; tel. 0331471335
Cleaning the mirror
Fino al 30/01/2005
Lia Rumma
Napoli
info: Via V. Gaetani, 12; tel. 0817643619
The Agony and the Ecstasy
Selected Works from 1989 to 2004

Fino al 31/01/2005
Museo Archeologico Nazionale
Napoli
info: Piazza Museo, 19; tel. 081440166

L'estetica della Macchina - Da Balla al futurismo torinese
Fino al 31/01/2005
Palazzo Cavour
Torino
info: Via C. B. Cavour, 8; tel. 011547471


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