| La NewsLetter di that's art! |
| NewsLetter n° 59 - 17 Dicembre 2004
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| Primo piano |
L'artista e il suo io Tematiche dell'autoritratto nei percorsi del Novecento Mostra dedicata alla tematica dell'autorappresentazione in un itinerario cronologico che si svolge dai primi decenni del Novecento agli anni Ottanta. L'immagine, che l'artista vuole restituire del proprio io, si intreccia saldamente non solo alla psicologia e all'interiorità dell'autore, ma anche al mondo che lo circorda, dal nucleo familiare agli oggetti d'affezione, ai luoghi più amati. Esposte le opere di Chagall, Picasso, Rouault, Heckel, Kokoschka, Funi, Sironi, Marussig, Bucci, Usellini, De Rocchi, Del Bon, Lilloni, Birolli, Giacomo Balla, Depero, Prampolini, Casorati, Rosai, Ligabue, Tancredi, Mattioli, Vespignani, Ontani, De Dominicis, Clemente, Moreni, Wainer Vaccari e Franco Vaccari. dal 18/12/2004 al 31/01/2005 Chiesa di San Paolo Modena info: Via F. Selmi; tel. 059209440 |
Günter Brus. Un viaggio intorno all'opera. Una retrospettiva dal 1960 al 1996 Günter Brus (1938), noto protagonista dell'Azionismo Viennese, è uno di quei grandi artisti europei, attivi intorno agli anni Sessanta, che attraverso il superamento dei confini fra i generi e la disinvoltura nell'uso di mezzi espressivi diversi tra loro, giunge a creare delle soluzioni estetiche assolutamente innovative. Esordisce nel 1960 all'insegna della pittura Informale trasferendo l'energia fisica e psichica dal quadro al suo corpo, usandolo come se fosse una tela tradizionale e trattandolo alla stregua di materiale pittorico. Il ruolo centrale di Günter Brus, è testimoniato dalle sue performances al limite dell'autodistruzione. La retrospettiva include numerosi lavori su carta, studi per le azioni, documentazioni e film a partire dagli anni Cinquanta prestate da numerose collezioni sia pubbliche che private. dal 17/12/2004 al 27/02/2005 Galleria d'Arte Moderna Bologna info: Piazza Costituzione, 3; tel. 051502859 |
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Il teatro dei corpi. Le pitture colorate d'anatomia di Girolamo Fabrici d'Acquapendente Esposte per la prima volta le grandi tavole a colori, dipinte a olio, che illustrano l'anatomia umana e animale, ideate e fatte eseguire dal grande medico Girolamo Fabrici (1533 ca - 1619) che tenne la cattedra di anatomia all'Università di Padova per circa cinquant'anni. Il Fabrici donò le sue tavole anatomiche alla Biblioteca Marciana, ove sono tutt'ora conservate. Le oltre duecento pitture costituiscono il più cospicuo atlante anatomico rinascimentale giunto sino a noi. dal 17/12/2004 al 08/05/2005 Libreria Sansoviniana c/o Biblioteca Marciana Venezia info: Piazzetta San Marco, 7; tel. 0412407241 |
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Pablo Picasso. I luoghi e i riti del mito Grande mostra dedicata a Pablo Picasso. L'esposizione, suddivisa in tre sezioni (i luoghi del Mediterraneo picassiano; le suggestioni del viaggio in Italia del 1917; il rito) presenta trecento opere, alcune delle quali, realizzate dal 1895 al 1905, mai presentate al pubblico italiano. La mostra ospita inoltre una serie di fotografie scattate dai più grandi fotografi del '900 - tra cui Robert Capa e Henri Cartier-Bresson - che ritraggono il grande artista al fianco dei suoi capolavori. In mostra oltre trecento opere di Pablo Picasso, di cui una trentina inedite per l'Italia. L'esposizione focalizzerà l'attenzione sulla dimensione mediterranea dei capolavori dell'artista, realizzati a partire da quattordici anni a Malaga e a Barcellona. dal 18/12/2004 al 13/03/2005 Complesso Monumentale di Santa Sofia Salerno info: Piazza Abate Conforti |
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Focus On a cura di Norma Mangione |
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L'arte politica di Paolo Leonardo Paolo Leonardo è nato a Torino nel 1973, dove vive e lavora. Il suo lavoro, al contempo artistico e politico, si insidia sul sistema capitalistico "rivitalizzando" il paesaggio urbano e creando nuove icone metropolitane. L'artista interviene con i colori acrilici sopra manifesti pubblicitari che ha strappato, creando dittici o polittici dall'aspetto sacrale, in cui le immagini perfette e patinate delle modelle vengono scarnificate dal gesto pittorico e i paesaggi assumono un aspetto drammatico e sognante.
Credi in un'influenza tra l'arte e le altre forme di creatività legate però ad un fine commerciale, per esempio la moda?
È uno scambio reciproco, penso che alcune foto di moda siano attraenti perché offrono spiragli onirici dove l'osservatore può immergersi. La fotografia di moda è legata alla bellezza, all'equilibrio formale e alla visionarietà, questioni appartenenti per tradizione all'arte e alla storia della pittura. Se osserviamo alcune opere di Franz Von Stuck, Klimt, Khnopff, Delville ci rendiamo conto che la fotografia di moda tratta il tema della rappresentazione della donna, idealizzata, appropriandosi consapevolmente o no di immagini pittoriche e di un soggetto sviluppato nell'arco della storia. Utilizzo come nutrimento per il mio immaginario le riproduzioni fotografiche presenti ossessivamente nel nostro orizzonte visivo, le immagini pubblicitarie come elemento caratterizzante del paesaggio urbano; l'occhio è un filtro che piega la visione al proprio linguaggio, ai propri limiti, alle proprie leggi, la pittura è una pratica per verificare la visione, per ricondurre l'esterno collettivo all'interno dell'individualità del singolo e l'interno del singolo all'esterno collettivo.
Con un intervento pittorico nobiliti immagini fotografiche stereotipate. Credi in una superiorità della pittura rispetto agli altri mezzi artistici?
Credo che le grandi opere d'arte continuino a emanare senso sulla contemporaneità, a discapito della storia e di un concetto di evoluzione dei linguaggi. Per esempio penso che la "Deposizione" del Pontormo sia un'opera atemporale. L'arte non "progredisce", si trasforma, proprio come la vita. Si adatta alle condizioni mutevoli dei rapporti sociali e dei modi di produzione, e rende conto delle metamorfosi che intervengono tanto nella vita quanto nella rappresentazione del mondo. L'artista non deve perdere il legame con le pratiche artistiche più tradizionali, come la pittura, anche se penso sia normale e giusto, in questo momento, utilizzare le nuove tecnologie. Tornare alla rappresentazione dell'uomo partendo dall'immagine pubblicitaria è un modo per ricontestualizzare la pittura in termini contemporanei. Il mio desiderio è quello di suggerire una visione dell'uomo nel terzo millennio, partendo dai grandi modelli che hanno modificato la percezione, come Giacometti o Bacon, ma anche Picasso e Fontana. Interpreti il tuo fare artistico come una forma di protesta rispetto ad un mondo dominato da un sistema di mercato, o come una liricizzazione del paesaggio metropolitano? Attraverso gli interventi urbani cerco di operare direttamente sui codici condivisi, stravolgendo i meccanismi di proiezione e identificazione comunemente messi in atto dall'inconscio di fronte all'immagine pubblicitaria. Offro alla città dei piani di fuga, delle soglie da oltrepassare per divenire donna, divenire bambino, divenire animale, essere proteiforme. Disincarno i corpi dalle immagini pubblicitarie imprigionate nella maschera identitaria, vittime dei rituali di spettacolarizzazione, mi prendo cura di loro consegnandoli all'eternità di un tempo monocromo dove ogni metamorfosi è possibile. Il mio lavoro ha una connotazione sia politica che estetica; penso, citando un brano de "L'uomo in rivolta" di Albert Camus che "l'arte è anch'essa quel movimento che a un tempo esalta e nega". " Nessun artista tollera il reale" dice Nietzsche. E' vero, ma nessun artista può fare a meno del reale. Galleria Alessandro Bagnai, Via Maggio, 58/r, Firenze. Tel. 055212131; www.galleriabagnai.it |
Stanno per concludersi... |
| Amata luce Fino al 18/12/2004 Palazzo delle Stelline Milano info: Corso Magenta, 61; tel. 02445462.1 |
| Leonardo Dudreville (1885-1975). Dal divisionismo a 'Novecento' Fino al 19/12/2004 Serrone della Villa Reale di Monza Monza (MI) info: Viale Brianza, 2; tel. 039322086 |
| Giorgio e Andrea de Chirico (in arte Alberto Savinio) Le opere e il pensiero a confronto Fino al 19/12/2004 Palazzo Salmatoris Cherasco (TO) info: Via Vittorio Emanuele; tel. 0172489498 |
| Contrappunto luce Fino al 23/12/2004 Palazzo Pitti Firenze info: Piazza Pitti, 1; tel. 055294883 |
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