La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 47 - 24 Settembre 2004



Primo piano


KARAT, Sotto il cielo
di San Pietroburgo
Reportage su bambini e ragazzi senzatetto a San Pietroburgo

Un reportage intenso e drammatico racconta la difficile quotidianità di bambini e adolescenti che vivono abbandonati a loro stessi per le strade di San Pietroburgo. La loro esistenza, segnata da violenza e precarietà, si consuma tra prostituzione, accattonaggio e piccoli reati con cui si guadagnano da vivere. L'uso di eroina, alcol, ma soprattutto di droghe 'povere' come le colle e il lucido da scarpe (da cui il nome Karat), presenza costante nelle loro storie, rappresenta spesso l'unico espediente per far fronte al vuoto affettivo e all'angoscia di un futuro senza prospettive. Tra il 2000 e il 2001, Wolfgang Müller ha passato nove mesi a San Pietroburgo con l'intento di raccogliere una documentazione fotografica che si allontanasse dal cliché dei bambini di strada visti come inevitabilmente infelici e perduti. Il lavoro del fotografo tedesco, incentrato sulle storie di otto fra ragazzi e bande, mette piuttosto in luce come essi si siano ritagliati, tra sottotetti e cantine, uno spazio di libertà in cui condividere non solo miseria e sofferenza, ma anche preziosi momenti di tenerezza e di divertimento.

dal 27/09/2004 al 30/10/2004
Grazia Neri
Milano
info: Via P. Maroncelli, 14; tel. 02625271



Goya+España - I 'Capricci' di Goya
e l'arte contemporanea spagnola nella collezione del Centro d'Arte
La Panera di Lérida

La mostra rende omaggio a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Francisco Goya, pittore e incisore attivo in Spagna a cavallo tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, raggiunse grande popolarità grazie alle sue incisioni nonostante l'intensa attività pittorica. In particolar modo i 'Capricci' presentati in questa mostra, segnano il primo grande ciclo grafico concepito come un insieme unitario la cui origine si situa nel 1797, periodo di transizione nella vita dell'artista. Idealmente il ciclo può essere suddiviso in due parti. La prima parte comincia con l'autoritratto di Goya che sembra annunciare l'ironia riversata dai 'Capricci' sul popolo, l'aristocrazia e il clero e dove vengono presi di mira ignoranza, debolezze e vizi umani. La seconda parte prende avvio sempre con un autoritratto dove sullo sfondo si aprono le porte verso il regno della notte popolato da demoni, streghe, folletti e fantasmi che danno vita a una feroce satira contro la stregoneria e la superstizione ma soppratutto contro il clero. L'esposizione comprende anche una selezione delle opere più significative della Collezione del Centro d'Arte Contemporanea La Panera di Lérida, offrendo una panoramica sui giovanoi artisti contemporanei spagnoli e catalani.

dal 25/09/2004 al 28/11/2004
Il Filatoio
Caraglio (CN)
info: Via Matteotti



Dimensione follia
Soggettività, passione
ed eccesso nella quotidianità

L'eccesso di soggettività e passione, come pure la condizione di disagio mentale, sono il territorio di indagine di questa mostra. 'Dimensione follia' vuole indagare in particolare la quotidianità di alcune forme di ossessione, di schizofrenia, di alienazione, di esaltazione parossistica, di furore, di tutte quelle piccole o grandi deformazioni di una realtà percepita sempre di più come sfuggente e indescrivibile. La mostra parte da alcuni episodi riguardanti la performance e la body art intorno alla fine degli anni Sessanta e prosegue il suo percorso fino a giungere alla produzione artistica degli ultimi anni. Opere storiche accanto a lavori ideati specificatamente per questa esposizione creano un itinerario che dimostra quanto sia sottile il confine che distingue la normalità da ciò che comunemente viene definito follia. Gli artisti invitati sono: Adel Abdessemed, Marina Abramovic, Vito Acconci, Francis Alys, Ehia Lisa Ahtila, Monica Bonvicini, Chris Burden, Roberto Cuoghi, Amy Cutler, Patty Chang, Sue De Beer, Stan Douglas, Mike Kelley & Paul McCarthy, Yayoi Kusama, Li Wei, Maria Marshall, Marzia Migliora, Aernout Mik, Ottonella Mocellin, Bruce Nauman, Tony Oursler, Adrian Paci, Pipilotti Rist, Gregor Schneider, Michalel Smith, Monika Sosnowska, Vibeke Tandberg, Fred Tomaselli, Minnette Vàri, Cesare Viel, Gillian Wearing.

dal 25/09/2004 al 09/01/2005
Galleria Civica di Arte Contemporanea
Trento
info: Via Belenzani, 46; tel. 0461985511



Egitto - Dalle piramidi ad Alessandro Magno
La mostra illustra, attraverso l'esposizione di oltre centocinquanta reperti, alcuni aspetti di questa grande civiltà millenaria e ne testimonia il fascino da sempre destato nell'immaginario collettivo. L'intento della mostra è quello di valorizzare le oltre novanta collezioni presenti in Italia, spesso anche molto importanti, ma poco conosciute o inedite. L'esposizione evidenzia le caratteristiche dell'evoluzione culturale della civiltà egiziana nei periodi principali in cui si è articolata la sua storia: Predinastico e Antico Regno (3000-2134 a. C.); Primo Periodo Intermedio (2134-2040 a. C.) e Medio Regno (2040-1640 a. C.); Secondo Periodo Intermedio (1640-1532 a. C.); Nuovo Regno (1550-1070 a. C.); Epoca Tarda (1070-332 a. C.). La mostra è allestita in due differenti sedi (Museo Civico Ala Ponzone e Palazzo Stanga) ed è corredata di una affascinante ma pertinente scenografia.

dal 25/09/2004 al 28/03/2005
Museo Civico Ala Ponzone
Cremona
info: Via Ugolani Dati, 4; tel. 0372407770

Palazzo Stanga
Cremona
info: Via Palestro, 36





Focus On
a cura di Ivan Quaroni

Roberta Savelli. Alla ricerca dell'infanzia perduta
Nata a Giussano nel 1969, Roberta Savelli è autrice di una ricerca artistica che rintraccia nell'iconografia dell'infanzia e dell'adolescenza i segni di una originaria fiducia e spontaneità, di una "vocazione" ancora pura e non corrotta dal cinismo dell'età adulta. L'artista dipinge ad olio su supporti di garza, dando vita ad immagini trasparenti, quasi diafane, in cui il linearismo tipico del disegno si sposa con gli effetti di una pittura liquida, in bilico tra leggerezza e drammaticità.
Pur nella reiterata insistenza di molta arte contemporanea sul tema figurativo dell'infante, lo stile della Savelli, come quello di pochi altri - una per tutti Margherita Mantelli - si distingue per l'estrema riconoscibilità di uno stile che mescola sapientemente le pratiche tradizionali del disegno e della pittura ad una particolare sensibilità per la temperie culturale contemporanea.


Come mai la tua pittura insiste in particolar modo sul tema del ritratto infantile?
Ho sempre creduto che gli individui, crescendo, sviluppassero una sorta di chiusura verso l'originaria spontaneità dell'infanzia. Fin dall'inizio, la mia pittura è stata un tentativo di rintracciare nei ritratti di amici e familiari i segni di quell'infanzia perduta. Ho ritratto immagini dell'infanzia di molte persone ed ora il mio progetto è quello di realizzare ritratti di adulti che hanno portato a compimento la propria vocazione, realizzando la propria vera natura. Questa ricerca è derivata in parte dalla lettura de "Il codice dell'anima" di Hillmann. Ogni volta che incontro una persona mi chiedo se oggi, a distanza di tempo, quella persona abbia conservato la libertà e la potenzialità che certamente aveva da bambino. L'infanzia è per me il luogo della libertà assoluta, in cui tutte le caratteristiche dell'individuo sono ancora pure e incorrotte.

Tu hai sviluppato uno stile pittorico in cui si avverte una particolare inclinazione per la linea, dunque per il disegno…
Prima di dipingere disegno moltissimo a pennarello e gli effetti di questa pratica credo si possano ritrovare in quella che tu hai definito "inclinazione per la linea".

E che mi dici di quelle macchie che somigliano ad ematomi sulla pelle dei tuoi personaggi?
Quelli dove la pittura è più liquida? Sono il frutto del piacere intensamente tattile che mi offre la pittura.

Quale tecnica utilizzi?
Dipingo ad olio sulla garza, un supporto che mi permette di ottenere effetti di trasparenza, soprattutto laddove la superficie non viene trattata, ma che, però, non consente errori.
La garza, infatti, è particolarmente assorbente, quindi è sufficiente una pennellata sbagliata per far "morire" il quadro. Quando un quadro è "morto" non resta che gettarlo via. Per questo, prima di iniziare a dipingere ho bisogno di concentrarmi, di entrare in quella specie di trance che è la migliore condizione per lavorare.

Come fai ad ottenere questo stato?
Sfoglio riviste. Sono una grande "sfogliatrice" di riviste di ogni tipo. Sfogliare montagne di riviste non è solo il mio modo di predispormi al lavoro, ma è anche il momento in cui getto uno sguardo sulla contemporaneità e, per così dire, me ne approprio…
Io sono ossessionata dalla contemporaneità. Mi piace tutto ciò che è attuale, soprattutto il design, un ambito che, in Italia, esprime una ricerca molto più avanzata rispetto agli altri campi creativi.

Secondo te per quale motivo si assiste a questa generale recrudescenza del tema dell'infanzia?
È un tema di grande attualità, una sorta di ossessione. L'arte, la televisione, persino la cronaca nera non sono mai state così concentrate sulla figura dei bambini. Io credo che il motivo di tutta quest'attenzione sia da ricercare, in parte, nella paura della morte e nella vocazione all'immortalità della cultura contemporanea. Nella nostra epoca l'immagine umana è diventata sempre più virtuale e si è sviluppato un sentimento del corpo che finisce col generare frustrazioni di ogni tipo. L'infanzia è la naturale risposta al desiderio di immortalità perché è un concetto antitetico alla vecchiaia e alla morte.

Da quali artisti reputi di essere stata influenzata?
Non saprei. Posso dirti però che mi piacciono artiste come la Dumas, la Payton, la Owen e Cecily Brown e che mi divertono i lavori di Damien Hirst e Maurizio Cattelan…

Spirale Arte Contemporanea, Corso Venezia, 29 - Milano Tel. 02795483 Roberta Lietti Arte Contemporanea, Via Diaz 3 - Como Tel. 031242238 Arte & Altro, Piazza Italia, 24 - Gattinara (VC) Tel. 0163827091


Stanno per concludersi...

100 fotomontaggi di artisti russi
Fino al 26/09/2004
Museo di Roma - Palazzo Braschi
Roma
info: Piazza San Pantaleo, 10; tel. 0667108337

Mariano Fortuny: viaggio in Egitto
Appunti fotografici d'artista

Fino al 30/09/2004
Palazzo Fortuny
Venezia
info: San Marco, 3780; tel. 0412748881

Off scene. Wim and Donata Wenders
Fino al 30/09/2004
Museo Salvatore Ferragamo
Firenze
info: Via dei Tornabuoni, 2; tel. 0553360456

Garelli - Sculture 1948-1966
Fino al 26/09/2004
Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti
Genova
info: Largo Pertini, 4; tel. 010581957



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