La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 38 - 2 Luglio 2004


Primo piano


L'ultimo Caravaggio.
Il Martirio di Sant'Orsola
Collezione Banca Intesa

In mostra, dopo un accurato restauro, l'ultimo dipinto di Caravaggio: il 'Martirio di Sant'Orsola'. I documenti ritrovati confermano che l'opera è stata realizzata dall'artista bergamasco nel 1610 a Napoli, poi trasportata a Genova, ed è stata commissionata dal principe Marcantonio Doria, figlio del doge Agostino.




dal 02/07/2004 al 29/08/2004
Pinacoteca Ambrosiana
Milano
info: Piazza Pio XI, 2; Tel. 02806921



Altri animali
Apparentemente pensata per un pubblico giovane, la mostra 'Altri Animali' può suscitare un più vasto interesse, offrendo una notevole ricchezza di spunti riflessivi e tecniche artistiche. Le suggestive immagini di questi animali del tutto particolari popolano la fantasia dei bambini, ma si pongono agli occhi degli adulti come sorprendenti stimoli visivi ed emotivi. L'esposizione raccoglie trenta opere, tra acquerelli, collages, pastelli e installazioni tridimensionali di Emanuele Luzzati, Roberto Perini, Chiara Rapaccini e Andrea Rauch, tutte dedicate al mondo animale.


dal 03/07/2004 al 19/08/2004
Excalibur Arte Contemporanea
Lesa (NO)
info: Via SS del Sempione, ang. Via Borroni, 1; Tel. 0322772093



La Scuola di Micheli:
da Modigliani a Lloyd

La mostra presenta una vasta panoramica delle opere della Scuola di Guglielmo Micheli, che offrono una rilettura trasversale delle problematiche che attraversano la corrente Post-Macchiaiola tra Ottocento e Novecento. Esposti i lavori di G. Micheli, L. Lloyd, M. Martinelli, G. C. Vinzio, G. Romiti, O. Ghiglia, M. Puccini, G. Bartolena.

dal 03/07/2004 al 29/08/2004
Villa La Versiliana
Pietrasanta (LU)



Suburbia
Periferie nel territorio nella mente nella comunicazione

La rassegna traduce in forme visibili/udibili/sperimentabili le riflessioni dell'arte, della sociologia, della filosofia e della comunicazione temporanea sulla periferia in quanto spazio e tempo di espressione delle dinamiche socioculturali planetarie. Progetti di N. Anderes, C. Caycedo, C. Ciervo, P. Dallavalle+F. Guerrieri, P. De Pietri, F. Favelli, T. Greenfort, A. Linke, A. Nacciarriti, S. Nicholson, L. Pancrazzi, E. Scaramuzzino + A. Pavesi, F. Boni, C. Chamblis, A. Contin, P. Di Bello, A. Ferrero + M. Di Nonno, P. Gonzato, F. Jodice, L. Lucchi Basili, M. Neri, Osservatorio Nomade, P. Salerno. (Sedi espositive Reggio Emilia: Chiostri di San Domenico, Fonderia - Fondazione Nazionale della Danza, Officina della Arti).

dal 03/07/2004 al 12/09/2004
Chiostri di San Domenico
Reggio Emilia
info: Via A. Dante, 11; Tel. 0522451722




Focus On
a cura di Ivan Quaroni

L'arte senza confini di Tarin Gartner
Tarin Gartner, nata a Gerusalemme nel 1974, si avvale del disegno, della fotografia, dell'istallazione e della scultura per indagare la realtà nei suoi aspetti drammatici e ironici. Se nei suoi disegni prevale un'atmosfera gioiosa e scanzonata, dal tono volutamente infantile, nelle sue fotografie - scattate durante i suoi viaggi - il tono si fa intimo e meditativo. Gartner documenta i conflitti d'identità prendendo spunto dalla sua personale esperienza, ma calcando la mano sulla necessità di "fare ponte", di collegare tra loro culture solo apparentemente diverse. Non solo le tensioni generate dal conflitto israeliano-palestinese, ma la realtà stessa diventa per l'artista israeliana un campo d'indagine sconfinato.


Qual è la tua formazione artistica?
Mi sono laureata all'università di Haifa, Israele, in Fine Arts e Letteratura Comparata e poi sono venuta in Italia, dove ho ottenuto il diploma all'Accademia di Brera.

La tua ricerca si sviluppa attraverso i diversi medium della fotografia, del disegno e della scultura in cui sembra tu voglia esprimere differenti approcci alla realtà. Qual è il ruolo che attribuisci ad ognuno di questi medium?
M'interessa molto lavorare con gli opposti ed avvicinare o creare dei legami tra elementi diversi; legami che possono essere anche punti di vista diversi sulla vita. Usare diversi medium mi permette di essere guidata anche dal materiale, dal medium stesso. La fotografia ha un fascino tutto diverso rispetto ad un disegno o ad una installazione. Il momento magico della creatività cambia a seconda del mezzo. Quando disegno, per esempio, la parola che aggiungo o la figura che creo viene da un posto nascosto dentro di me, mentre quando faccio una foto, creo qualcosa fuori. Per me ogni medium soddisfa una mia diversa necessità.

Nei tuoi ultimi lavori, soprattutto le fotografie con gli inserti, si respira l'imprescindibile presenza del conflitto israeliano-palestinese che, ovviamente, ti tocca da vicino. Credi sia possibile affermare attraverso l'arte la necessità di un dialogo tra queste due culture per certi versi molto simili?
Mi affascina fare dei lavori mentre viaggio, e, in questo periodo della mia vita in cui vivo in Italia più che in Israele, sento il bisogno di riscoprire la mia terra. Dall'esterno le cose possono essere osservate da un punto di vista nuovo. In fin dei conti, la mia è la ricerca privata di una donna che cerca di vivere "oltre" tutto quello che la circonda.

Il tono meditato dei lavori fotografici viene meno nei tuoi disegni, dove prevale un'atmosfera scanzonata ed ironica. Come spieghi questa sorta di schizofrenia creativa?
Forse sono io un po' schizofrenica… Quel che è certo, è che vivo almeno due realtà contemporaneamente, quella legata ad Israele e quella in Italia, poi ce ne sono anche altre. Credo di avere la tendenza a vivere forti conflitti interni, e la scelta di lasciare il mio Paese ha accentuato questo mio dualismo assoluto. Forse per questo, la mia "schizofrenia creativa" mi sembra necessaria per poter far coesistere cose diverse.

Qual è la tua principale fonte d'ispirazione
La mia vita, tutto ciò che mi succede o che succede nel mondo, le frasi che mi dicono, le cose che vedo o che leggo…

Quale pensi debba essere l'obiettivo di un artista contemporaneo israeliano?
Lo stesso obiettivo di un artista di qualsiasi provenienza: fare arte di alta qualità con un contenuto valido… arte che ti tocchi, che ti faccia pensare.

Dopo i lavori confluiti nella mostra "Tarin meets Gartner" quale direzione sta prendendo la tua ricerca?
In questo momento dopo tanti anni di assenza, sto lavorando per una mostra in Israele. Non so ancora dove mi porterà questa esperienza.

Artopia, Via Lazzaro Papi, 2, Milano. Tel. 025460582


Stanno per concludersi...

Personale di Tom Mcgrath
Fino al dal 02/07/2004
Lia Rumma
Napoli
info: Via V. Gaetani, 12; tel. 0817643619

Gli Este a Ferrara
Fino al 04/07/2004
Castello Estense
Ferrara
info: Largo Castello; tel. 0532299233

Marc Chagall. Un Maestro del Novecento
Fino al 04/07/2004
Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
Torino
info: Via Magenta, 31; tel. 0115629911

Ottone Rosai. Dalla stagione futurista agli anni maturi
Fino al 04/07/2004
Museo Nazionale delle Arti Naïves
Luzzara (RE)



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