La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 19 - 20 Febbraio 2004


Primo piano


Federico Zandomeneghi
Impressionista veneziano

Mostra antologica dedicata a Federico Zandomeneghi. Il progetto espositivo si articola intorno ad un'ottantina di opere, suddivise tra dipinti e pastelli, accompagnate da una cinquantina di disegni, molti dei quali inediti, che permettono di studiare il passaggio dall'abbozzo all'opera finita e delineano quel particolare senso del disegno, che soprattutto nella cerchia di Degas è elemento di un certo clima impressionista.

dal 20/02/2004 al 06/06/2004
Fondazione Mazzotta
Milano
info: Foro Bonaparte, 50; tel. 02878197

Inviati di guerra
Otto contributi, scelti dagli autori stessi tra i molti reportage realizzati in aree di conflitto, dimostrano la validità e la necessità di una professione volta a raccontare la storia. Protagonisti: C. Anderson, A. Boulat, R. Haviv, G. Knight, A. Kratochvil, C. Morris, J. Nachtwey, J. Stanmeyer.




dal 19/02/2004 al 18/04/2004
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Verona
info: Cortile del Tribunale (Piazza Viviani); tel. 0458007490

Ruggero Savinio.
Momenti nel tempo 1980-1992

L'esposizione presenta una selezione di oltre sessanta opere, una quarantina di dipinti su tela e una ventina di opere su carta, realizzate da Ruggero Savinio (Torino, 1934) negli anni Ottanta, in un momento particolarmente significativo della sua vicenda pittorica. Nei dipinti su tela e velluto e nelle opere su carta, fra pastelli, disegni, tecniche miste, eseguiti dal 1980 al 1992, emergono i concetti di 'tempo' e di 'memoria', temi centrali della pittura dell'artista, che rappresentano al meglio l'essenzialità della sua ricerca.

dal 20/02/2004 al 24/04/2004
Galleria Credito Valtellinese - Palazzo Sertoli
Sondrio
info: Piazza Quadrivio, 8; tel. 0342522738

Personale di Richard Serra
Richard Serra (San Francisco, 1939) è universalmente riconosciuto dalla critica internazionale come uno degli scultori più importanti ed innovativi nella storia dell'arte moderna. La sua ricerca si focalizza sui processi di fabbricazione e le caratteristiche del materiale (spesso di origine industriale) di cui è composta l'opera stessa, nonchè su una complessa iterazione con lo spazio circostante e con lo spettatore. In mostra un lavoro unico, diviso in cinque parti, realizzato appositamente per l'occasione e la grande scultura a spirale 'Naples', progettata per Piazza del Plebiscito.

dal 22/02/2004 al 10/05/2004
Museo Archeologico Nazionale
Napoli
info: Piazza Museo, 19; tel. 081440166



Focus On
a cura di Ivan Quaroni

Carla Mattii: deuterotipi
Petali, stami e pistilli sono il materiale primario di cui si serve Carla Mattii per elaborare gli esemplari di una flora fantastica, ma più vera del vero. L'artista marchigiana realizza fotografie, sculture e installazioni partendo da elementi naturali e organici, da fiori che scompone e ricompone in maniera del tutto inedita. In bilico tra natura e artificio, la bellezza ricreata da Carla Mattii è il prodotto di un processo creativo elaborato e complesso. Come una biologa o una ricercatrice scientifica, l'artista crea nuove specie vegetali, manipolando, fotografando e modificando al computer i propri "Deuterotipi" che altro non sono che ibridi floreali di seconda generazione.

In che modo riesci ad ottenere le immagini di questi fiori che non esistono in natura?
Parto da un fiore vero, ad esempio un tulipano, taglio i petali, il pistillo, la corolla e poi li rimonto in maniera inedita, cucendo le varie parti tra loro e talvolta intervenendo sulla nuova composizione con la pittura. In un secondo momento fotografo il nuovo esemplare e porto l'immagine sul computer e la modifico per ottenere l'effetto più realistico possibile. Ad esempio, tolgo le cuciture e correggo alcune imperfezioni.

Come ti è venuto in mente di usare questa tecnica?
Non so come sia nata, ma so che sono sempre stata attratta dal confine tra ciò che è naturale e ciò che è artificiale. Un giorno ho pensato al fatto che quando si guarda un fiore vero spesso si dice "è così bello che sembra finto" e viceversa quando si osserva un fiore finto particolarmente ben fatto si può dire che "sembra vero". Ecco, forse riflettendo sull'interscambiabilità tra bellezza naturale e innaturale è nata questa mia ricerca.

Come si chiamano i tuoi ibridi?
Non hanno un nome. Hanno titoli come "Scomposizione" e "Selezione", per indicare il tipo di montaggio eseguito. Nel primo caso si tratta della scomposizione e ricomposizione di un solo fiore, mentre la "Selezione" è il risultato della composizione di parti di fiori diversi.

Recentemente hai realizzato dei "Kit".
Di cosa si tratta?

Sono dei set per il montaggio dei fiori, come quelli usati nel modellismo. L'ultimo Kit, quello grande esposto allo Spazio Obraz, ha richiesto un lavoro lungo e faticoso che, per certi versi, ha dell'incredibile. Sono partita come sempre dal fiore vero, tagliando petali, corolla e pistillo e poi li ho scansionati in 3D, usando una macchina fornitami dalla Roland che con un ago "legge" ad esempio tutta la superficie del petalo. Successivamente ho inserito le scansioni al computer ed ho creato tutti i possibili incastri per il montaggio con la relativa griglia del Kit. A questo punto ho trasferito la scultura virtuale in 3D che avevo nel mio computer ad una macchina che esegue la prototipazione rapida.

Sarebbe a dire?
E' una macchina che utilizzando la polvere di nylon ricrea perfettamente la scultura in 3D. E' una cosa straordinaria perché con la tecnica della prototipazione rapida - di solito impiegata per realizzare prototipi industriali degli oggetti più disparati, dalle suole delle scarpe alle parti meccaniche - viene creato l'oggetto vero e proprio! La macchina legge il disegno del computer e, tramite un laser, compatta la polvere e crea un corpo solido. Il Kit può essere montato in due diversi modi e, a seconda dei pezzi che si scelgono, risulta un tipo di fiore o un altro. Il fiore montato è una scultura che, come i fiori delle fotografie, è stato però scomposto e ricomposto. Si tratti di una scultura o di una fotografia il procedimento rimane fondamentalmente lo stesso. Io cerco di ricreare la composizione e la perfetta armonia di un fiore reale. Anche se artificiali i miei devono essere dei fiori plausibili.

Un'altra direzione del tuo lavoro è quella delle installazioni…
Esatto. Un esempio è "Selezione amellaria", realizzata insieme ad Andrea Melloni per una mostra da Arte & Ricambi, a Verona. In quell'occasione avevo messo dei grossi mucchi di terra sul pavimento della galleria nei quali avevo creato delle nicchie sotterranee all'interno delle quali avevo piantato fiori veri con innesti artificiali. Se tagliando il fiore si riesce a non intaccare la linfa vitale, questo continua a crescere. Quindi ho documentato fotograficamente le varie fasi di questa crescita e il modo con cui s'intrecciano e si compenetrano le parti vive del fiore e quelle inerti degli inserti artificiali. Mi interessava questa ambiguità, questo innesto curioso.


Quando hai iniziato questo tipo di ricerca?
Circa cinque anni fa. Eppure il lavoro è cambiato decisamente nel 2000, dopo che ho frequentato il seminario di Hamish Fulton alla Fondazione Ratti di Como. Per due settimane Fulton ci ha fatto camminare per 30 km al giorno su e giù per una montagna. Giorno dopo giorno abbiamo imparato a riconoscere le modificazioni della natura ed i piccoli cambiamenti che avvenivano intorno a noi e dentro di noi. Per esempio, potevi accorgerti della crescita di una pianta oppure del diverso modo in cui osservavi lo stesso oggetto che avevi visto il giorno prima. Fu una bella esperienza. Prima di allora il mio lavoro consisteva essenzialmente in composizioni di fiori incerati, opere nelle quali l'elemento vegetale veniva fissato nel tempo, conservando per sempre il suo aspetto, mentre all'interno l'elemento organico finiva per decomporsi. Dopo il workshop di Hamish Fulton il mio lavoro è diventato più vitale e naturale.

In Mostra: Carla Mattii - "Deuterotipi", Spazio Obraz, Milano.
Fino al 25/02/2004.
Personale di Carla Mattii. Galleria Marconi, Cupramarittima (AP).
Fino al 27/02/2004.
Info: Spazio Obraz, Vicolo Lavandai 4, Milano. Tel. 3396312241
Galleria Marconi
, C.so Vittorio Emanuele 70, Cupramarittima (AP).
Tel. 0735778703
Romberg Arte Contemporanea (artecontemporanea@romberg.mysam.it ),
Via San Carlo da Sezze 18, Latina. Tel. 0773664314




Stanno per concludersi...

Personale di Ketty La Rocca
Fino al 26/02/2004
American Academy in Rome
Roma
info: tel. 065846459


Personale di Renato Ranaldi
Fino al 22/02/2004
Palazzo Strozzi
Firenze

Giorgione - Le maraviglie dell'arte
Fino al 22/02/2004
Gallerie dell'Accademia
Venezia
info: tel. 0415200345

Seduzioni e miserie del potere. Visto da destra
e visto da sinistra - Disegni e opere grafiche di Galantara, Scalarini, Sironi, Guareschi e Altan

Fino al 22/02/2004
Centro Culturale Le Cappuccine
Bagnacavallo (RA)
info: tel. 0545280913


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