La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 16 - 30 Gennaio 2004


Primo piano


Le civiltà del Perù
da Chavín agli Inca
La Collezione Federico Balzarotti
al Castello Sforzesco

L'esposizione, attraverso duecento reperti, presenta una delle più rilevanti raccolte di arte peruviana preispanica. La raccolta ha un carattere antologico ed è la sola che consente di capire il percorso storico del Perù preispanico: da Chavín (900-200 a.C.) agli Inca (1440-1532). In mostra sono rappresentate tutte le culture che si sono succedute nella regione: Cupisnique, Paracas, Moche, Nasca, Recuay, Huari, Chimú, Chancay.

dal 29/01/2004 al 02/05/2004
Civici Musei Castello Sforzesco
Milano
info: Piazza Castello; tel. 0262083947

Robert Doisneau e Jean Paul Najar
Giallo d'autore

Una mostra che coniuga le creazioni di moda versatili ed altamente individualistiche dello stilista colombiano Jean Paul Najar con una serie di fotografie del grande fotografo francese Robert Doisneau. I due artisti offrono una loro visione della 'femme fatale', eroina della letteratura poliziesca, rilanciando un tipo di femminilità sofisticata, aggressiva ed androgina, di grande fascino ed attualità.





dal 21/01/2004 al 17/03/2004
Valentina Moncada
Roma
info: Via Margutta, 54; tel. 063207956

Latest Paintings - Biljana Djurdjevic, Sven Kroner,
Tom Mac Grath, Jacco Olivier, Anne Ryan, Natalie Silva

B. Djurdjevic, "nata nel 1973 a Belgrado, racconta, con una estrema padronza del mezzo pittorico, storie di surrealismo anarchico, esplosioni dell'inconscio, come se la sua mano osasse raffigurare un nuovo giudizio universale del postmoderno"; S. Kroner, "trent'anni, esponente di punta dell'avanguardia tedesca, erede dell'espressionismo mitteleuropeo, ironico e dissacrante"; T. Mac Grath, "a ventiquattro anni dipinge il paesaggio americano, protagonista indiscusso delle sue tele, con grande consapevolezza stilistica"; J. Olivier, "nato ad Amsterdam, è un 'Nouveau Impressionist' della pittura internazionale. Sebbene il suo medium sia digitale, i video rimangono fondamentalmente pittorici"; A. Ryan, "nasce in Irlanda nel 1964. Con malinconica ironia, l'artista volge il suo sguardo sospettoso al tema del potere"; N. Silva, "americana di origine ma milanese d'adozione, l'artista dialoga con la migliore tradizione pittorica del nostro paese".

dal 28/01/2004 al 31/03/2004
Lia Rumma
Milano
info: Via Solferino, 44; tel. 0229000101

Giuseppe Modica - Antologica
"Tutte le possibilità della sorgente luminosa, troviamo esplorate in un quadro di Modica. Luce fiamminga e luce olandese, luce di Antonello e luminosità di Piero della Francesca; luce tendente allo scuro di Stomer e luce tendente al chiaro di Vermeer. (...) quadri grandi e impegnati che nell'azzurro del cielo-mare ripropongono i problemi di sempre: la divina proporzione, la metafisica della luce, il fascino dell'assenza, lo spessore della memoria (...)". (M. Fagiolo dell'Arco)

dal 20/01/2004 al 20/02/2004
Complesso del Vittoriano
Roma
info: Via di San Pietro in Carcere; tel. 066780664

Soutin, Kisling, Utrillo e la Parigi di Montparnasse
Una mostra dedicata a Soutine, Kisling, Utrillo e ad alcuni amici, che come loro frequentavano abitualmente leggendari café parigini. Oltre ai dipinti in esposizione alcuni ritratti fotografici realizzati da Germaine Nordmann (Parigi 1902-1997), assidua visitatrice degli studi degli artisti.

dal 28/01/2004 al 28/02/2004
Farsetti Arte
Milano
info: Via della Spiga, 52; tel. 02794274 - 0276013228



Focus On
a cura di I. Quaroni

Daniele Girardi: l'arte come ibridazione
Quella di Daniele Girardi, nato a Verona nel 1977, è una ricerca artistica che rifugge dalle semplici catalogazioni, poiché si serve indifferentemente del disegno, della pittura, della fotografia e di particolari tecniche di "manipolazione" degli oggetti. Il suo lavoro più recente, intitolato "X-Farm", è il prodotto di un processo scandito da diverse tappe, caratterizzato da un modus operandi che ricorda, per certi versi, la ricerca sperimentale dei laboratori scientifici. Come uno scienziato visionario, Daniele Girardi fabbrica esemplari di nuove razze zoologiche, ibridi e mutanti che ottiene sezionando e ricomponendo piccoli animali di plastica. Figli di un immaginario futuribile e giurassico insieme, gli animali trasmutati alchemicamente dall'artista diventano successivamente i soggetti delle sue formelle, impronte digitali passate attraverso la metamorfosi degli acidi e degli acrilici. Infine, le cavie artistiche di Girardi vengono conservate sotto vetro, come gli esemplari di una esposizione museale. Nel lavoro del giovane artista veronese la ricerca di nuove identità zoologiche, logica conseguenza di un'era di sperimentazioni genetiche estreme, finisce per ricollegarsi alle radici primordiali del pensiero umano, riportando nell'attualità le immagini archetipiche di antichissimi mostri mitologici.

Nel tuo lavoro c'è una particolare attenzione per l'intero processo creativo, nel quale sono coinvolti il disegno, la manipolazione di oggetti, la fotografia e la pittura. Quali sono le tappe di questo percorso, dal quale nasce la serie "X-Farm"?

Prima mi procuro gli animali in PVC, acquistandoli da diversi fornitori, anche perché non sono così facili da trovare. Una volta che ne ho fatto una buona scorta ne scelgo alcuni da "sezionare" e inizio a pensare alle possibili ibridazioni, sulla base delle suggestioni che ricevo dalle diverse forme. Quando l'idea si è precisata passo alla fase del disegno, la prima forma grafica del lavoro. Fisso su un foglio le ipotesi di mutazione accompagnandole con annotazioni scritte, rifacendomi in qualche modo alla struttura dei bestiari medioevali. Successivamente inizio a sezionare le "cavie" prescelte con un bisturi chirurgico e, con l'aiuto di colle chimiche - capaci di esercitare un'azione abrasiva sulle plastiche - dispongo i diversi arti dando vita a nuove specie zoomorfe. Una volta eseguita materialmente la mutazione, fotografo con una macchina digitale il modello ibridato, prediligendo inquadrature in primo piano. Gli occhi dell'animale sono la parte che mi interessa di più perché lo sguardo è la periferica di linguaggio che mette in relazione l'animale con l'uomo.

E poi, dopo aver fatto la foto?
Siamo solo a metà dell'opera. A questo punto stampo la foto e inizio lavorarla con una tecnica in cui unisco acidi e pittura. Si tratta di una ulteriore ibridazione di materiali, un'alchimia pittorica dove gli acidi scarnificano l'immagine fotografica. Il colore della stampa si scioglie e si mescola con i colori acrilici, formati da pigmenti fluorescenti o tradizionali. Così nascono le mie formelle, che simulano visionarie tavole di catalogazione.

Il lavoro si conclude con quelli che tu chiami "i vetri". Di cosa si tratta?

Per contenere la memoria fisica finale del lavoro, conservo i soggetti ibridati, immersi in un liquido gelatinoso simile alla formalina, in particolari contenitori di vetro, gli stessi utilizzati dai musei di scienze naturali.

Qual è quindi l'esito finale del tuo lavoro?
Gli "oggetti" finiti sono le formelle o le tele e i "vetri". Tuttavia considero importante la processualità stessa di questo lavoro, ovvero l'intero percorso creativo.

Da dove nasce il tuo interesse per questo universo zoologico mutante?
Forse sono stato suggestionato dal mondo dei fumetti…anche se, fin dall'inizio della mia ricerca, ho sempre esplorato l'universo animale, come simbolo e come allegoria di quello umano. Molti animali fantastici, infatti, ripropongono simboli e archetipi che fanno parte della struttura psichica dell'uomo. Le mie ibridazioni in un certo senso sono varianti contemporanee di animali mitici, come il drago, il grifone o le chimere, una sorta di connubio tra l'iconografia medioevale e l'immaginario futuro. D'altra parte ho subito anche il fascino del mondo dei giocattoli, che sono delle vere e proprie icone pop.

Che cosa cerchi attraverso l'arte?
La mia è una ricerca sulle identità. Non solo della mia identità, ma anche di quelle degli altri. M'interessano non tanto le figure stereotipate, ma di confine, in bilico tra la regola e il suo superamento… Mi piace l'idea di fornire un'identità a queste figure ibride e dare vita a una sorta di caos ordinato. In fondo, io non faccio altro che provocare un caos per generare un nuovo ordine.

Prima hai accennato ai bestiari medioevali, hai mai pensato di crearne uno contemporaneo?
Stavo giusto lavorando all'idea di un libro di disegni… una versione moderna di qualcosa che potrebbe ricordare gli antichi bestiari…


Info: La Giarina, Interrato dell'Acqua morta 82,Verona. Tel. 045 8032316
Galleria San Salvatore, Via Canalino 31, Modena. Tel. 059244943
DAG Art Gallery, Via Fagiuoli 30, Livorno. Tel. 0586211045




Stanno per concludersi...

Pier Gatti - L'altra faccia del pianeta
Fino al 05/02/2004
Ken Damy Fine Art
Brescia
info: tel. 0303750295


Sironi. Gli anni della solitudine, 1940-1960
Fino al 01/02/2004
Galleria Comunale d'Arte c/o Palazzo Sarcinelli
Conegliano (TV)
info: tel. 0438413317

I crimini dell'amore - Da Crepax all'Ultrapop
Fino al 05/02/2004
L'Ariete
Bologna
info: tel. 051331202

Un mondo possibile - Le vie dello sviluppo
Fino al 04/02/2004
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Torino
info: tel. 01119831616

Piero Martina (1912-1982)
Fino al 01/02/2004
Galleria dell'Accademia Albertina
Torino
info: tel. 0118177862


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