La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 13 - 09 Gennaio 2004

I quattro della settimana

La Sistina e Michelangelo.
Storia e fortuna di un capolavoro

Il celebre ciclo pittorico della Sistina, il più noto e dibattuto del Rinascimento, viene indagato alla luce dei nuovi studi che hanno accompagnato il lungo e impegnativo restauro conclusosi in occasione del Giubileo del 2000. L'intento dell'esposizione è quello di mettere a disposizione del grande pubblico una documentazione iconografica di straordinaria suggestione, scientificamente accurata, in grado di far comprendere il messaggio che questo grandioso edificio ha significato nella storia religiosa, culturale e artistica del nostro Rinascimento e dei secoli successivi.

dal 30/11/2003 al 12/04/2004
Palazzo del Commissario - Fortezza Monumentale del Priamar
Savona
info: Corso Mazzini

Li Zhensheng - L'odissea di un fotografo cinese
nella Rivoluzione Culturale (1966-1976)

L'esposizione presenta centoquaranta fotografie (su un totale di mille) scattate da Li Zhensheng, fotografo del 'Quotidiano di Heilongjiang, giornale del partito comunista del nord-est della Cina, durante la Rivoluzione Culturale e sviluppate dallo stesso autore. L'insieme delle sue opere costituisce l'unica testimonianza fotografica della Rivoluzione Culturale; si tratta di immagini inedite, ad eccezione di venti scatti la cui pubbluicazione fu autorizzata nel 1988.

dal 06/12/2003 al 15/02/2004
Palazzo Magnani
Reggio Emilia
info: Corso Garibaldi, 29; tel. 0522454437

Angelo Davoli - Personale
I cieli di Angelo Davoli sono ancora quelli che immaginiamo quando vogliamo figurarci un cielo, quando cerchiamo di rammentare un orizzonte caro alla memoria: un cielo che raduni in sé ricordo e desiderio, realtà e immaginazione. Quel che Angelo Davoli ha donato alla nostra pittura è la serietà profonda di un paesaggio vissuto come un destino e dipinto come un quadro sacro: con la tecnica e con la bravura, una bravura orgogliosa e sapiente, un onorare il passato rimanendo dentro, profondamente dentro questa nostra vita che cambia in un modo che non sempre ci piace.

dal 20/12/2003 al 28/01/2004
Nuova Artesegno c/o Palazzo Valentinis
Udine
info: Borgo Grazzano, 5; tel. 0432512642

Gli Uffizi all'Ambrosiana: Antonello da Messina
In seguito ad uno scambio culturale con gli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca Ambrosiana ospita una prestigiosa opera di Antonello da Messina. Si tratta di due splendide tavole che rappresentano San Giovanni Evangelista e una Madonna in trono con Bambino, appartenenti ad un originario polittico che comprendeva anche San Benedetto, conservato al Castello Sforzesco e, probabilmente, tre cuspidi conservati alla Galleria Regionale della Sicilia di Palermo. Collocabili nel pieno della maturità artistica del grande pittore siciliano, le due tavole rappresentano un autentico capolavoro del miglior Rinascimento Italiano.

dal 11/11/2003 al 15/07/2004
Pinacoteca Ambrosiana
Milano
info: Piazza Pio XI, 2; tel. 02806921



Focus On
a cura di I. Quaroni

Sabrina Sabato: una biologia estetica
La ricerca artistica di Sabrina Sabato, nata a Napoli nel 1969, è caratterizzata dall'impiego di un variegato armamentario di tecniche, che la portano ad utilizzare il video, l'installazione, la fotografia, la performance e il disegno. Nell'ambito della fotografia, l'artista inventa le cosiddette Sabatografie, immagini di squisita sensibilità pittorica, ottenute senza l'ausilio della macchina fotografica, i cui soggetti sono spesso elementi biologici, come pelli di serpente, code di pesce e petali di fiori. L'aspetto di accurata, quasi ossessiva, indagine sulla materia vivente pervade tutta la ricerca dell'artista napoletana. Temi dominanti di molte sue installazioni, infatti, sono la malattia, il disagio, l'infezione (Contagio, 1997), scrutati con occhio pseudo-scientifico, ma sempre entro la sfera d'azione dell'arte. Un elemento importante della produzione di Sabato è quello dell'indagine sulla relazionalità tra osservatore ed opera, elemento ricorrente di molti suoi video da Il Baco (1995) a R.n8 (2001), fino a Il Bacio (200) e Il Dondolo (2002). In tutti questi lavori il soggetto ripreso, che si tratti di un filmato o di un cartone animato, finisce col rivolgersi verso l'obiettivo della macchina da presa, infrangendo così la barriera virtuale della visione, dietro cui si nasconde il voyeurismo dello spettatore.


Mi spieghi come sono fatte le Sabatografie?
Non amo pubblicizzare la tecnica con cui eseguo le Sabatografie. Diciamo che se uno conosce la fotografia ci arriva in un attimo a capirle. Io non utilizzo la macchina fotografica e la pellicola, ma faccio direttamente il master. Uso però tutti i materiali fotografici, dall'ingranditore agli acidi. Non si tratta del procedimento che usava Man Ray, il quale prendeva degli oggetti tridimensionali. Nel mio caso gli oggetti, bidimensionali…diciamo appiattiti, sono passati all'ingranditore e stampati sulla carta fotografica. L'avvento della fotografia digitale purtroppo ha spazzato via tutto. Con la tecnica tradizionale si poteva ottenere un'altissima qualità dell'immagine, mentre col digitale il rendimento si è notevolmente abbassato. Adesso sto impegnandomi per ottenere la stessa qualità del Cibachrome - che purtroppo non fanno più - anche con le tecniche digitali. Considero questo come un segno positivo: vuol dire che devo continuare a sperimentare nuove tecniche per approdare a nuovi risultati.


Questo è un pesce? [NdR. Indico uno dei soggetti delle Sabatografie]

Questo è un pesce invecchiato…conservato per qualche anno. L'esecuzione delle Sabatografie richiede costanza e pazienza.

E' impressionante la resa ottica dei particolari…
E' il risultato di una tecnica che salta tutti i passaggi della macchina fotografica e arriva diretta all'immagine, con un'alta definizione, simile a quella delle immagini a microscopio.

Nei tuoi lavori ho notato che un tema ricorrente è quello della malattia, dell'infezione, accompagnato da ambientazioni asettiche…quasi ospedaliere.
Sono affascinata dal metodo empirico d'indagine della Scienza, anche se l'Arte non ha nulla del rigore metodologico delle Scienze esatte. La mia è una scelta estetica in cui la sperimentazione segue processi quasi alchemici. In un mio vecchio lavoro, intitolato "Anemia", invitai un medico a partecipare al progetto installativo. Il medico era rinchiuso in uno studio, collegato tramite una telecamera a circuito chiuso con il pubblico della mostra. I visitatori potevano consultarlo e chiedergli consigli sulla propria saluta. Era una sorta di anticipazione della Telemedicina…con visite in videoconferenza. Contemporaneamente, avevo filmato i visitatori e, nei giorni successivi all'inaugurazione, avevo posto i due filmati del medico e dei "pazienti" uno di fronte all'altro, creando un dialogo tra due monitor. In generale, sono molto interessata alla biologia, al materiale biologico e umano. Indago nella materia biologica, per ricavare informazioni sulla struttura generale del mondo. E' un po' come risalire alle origini attraverso il tessuto organico, per ricavare verità di natura più elevata.

E' un interesse quasi esoterico…
L'esoterico è occultato nella biologia umana…

Oltre alle Sabatografie tu hai eseguito molti lavori installativi.

Si, mi piace avere dimestichezza con lo spazio, ma uso anche il video, il disegno e la pittura. Ho fatto molte installazioni, da "Anemia" a "Contagio" fino a "Sala dei Capitoni". Quest'ultima, in particolare, era un'istallazione costituita da teli trasparenti appesi al soffitto e riempiti d'acqua, in cui nuotavano dei serpenti viaggiatori, dei capitoni. Da qui il cambiamento del nome della Sala dei Capitani in "Sala dei Capitoni". Vorrei precisare, al di là delle installazioni, che del lavoro artistico m'interessa soprattutto l'idea, il progetto, che poi può essere realizzato con mezzi diversi.

Tu hai realizzato anche molti video in cui c'è sempre una specie di dialogo tra il soggetto ripreso o disegnato e l'osservatore, l'obiettivo che riprende…
E' vero, c'è sempre un contatto tra la realtà del video e quella dietro l'obiettivo. Nel video "R.n8" (2001), un cartone animato che ha richiesto una faticosa realizzazione e che è stato mostrato in occasione di una mostra a Los Angeles, il protagonista alla fine aggredisce l'obiettivo cercando di morderlo. In "Il Dondolo" (2002) la bambina sull'altalena nel finale manda un bacio in direzione della camera. Il rapporto tra soggetto del video e obiettivo/osservatore diventa via via più intimo durante il video "Il Baco" (1995), mentre nella conclusione de "Il Bacio" (2002), la donna smette di baciare l'uomo e guarda in macchina con un'espressione disorientata.

A cosa stai lavorando attualmente?
Ad un progetto sull'acqua, un elemento prezioso del quale, tra qualche anno, avremo un estremo bisogno. Si tratta di un work in progress che comprende una serie di tele e un video che sto realizzando.

L'acqua è una costante nel tuo lavoro…penso ai "Serpenti viaggiatori" o ai pesci di alcune Sabatografie, ma anche alle "Esplosioni in blu", che richiamano molto l'elemento acquatico…
L'acqua è fondamentale…e poi, si sa, noi siamo composti al 90% di questa preziosa sostanza. Il tema dell'esaurimento delle risorse del pianeta, tra cui anche l'acqua, mi sta molto a cuore. Ho realizzato un video ancora inedito su questo argomento. S'intitola "TR E-2"…che non è altro che il nome del gene che differenzia l'uomo dalla scimmia…

Info: Galleria Neon, Via Zanardi 2/5,Bologna. Tel. 0515877068
Galleria S.A.L.E.S, Via San Francesco di Sales 16a, Roma. Tel.0668806212




Stanno per concludersi...

La Madonna Litta dall'Ermitage di San Pietroburgo
Fino al 15/01/2004
Palazzo Ducale
Venezia
info: tel. 0415224951

Arman - Personale
Fino al 15/01/2004
Poleschi Arte
Milano
info: tel. 0286997153

Frida Kahlo vista da Leo Matiz
Uno sguardo sul Messico degli anni Quaranta

Fino al 14/01/2004
Fnac
Milano
info: tel. 02720821

Medhat Shafik - Porte d'oriente
Fino al 13/01/2004
Spirale Arte - artecontemporanea
Verona
info: tel. 045597753


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