La NewsLetter di that's art!

NewsLetter n° 11 - 12 Dicembre 2003

I quattro della settimana

From Italy: nuovi aspetti della pittura
Dodici artisti differenti stilisticamente e nelle tematiche trattate vengono qui chiamati a rappresentare la pittura italiana. Protagonisti dell'esposizione sono: A. Chiesi, R. Coda Zabetta, P. Consorti, A. Di Fabio, G. Frau, F. Gilberti, M. Memeo, G. M. Montesano, Pastorello, V. Favi, A. Puleo, G. Restano.

dal 13/12/2003 al 18/01/2004 LipanjePuntin Arte Contemporanea
Trieste
info: Via A. Diaz, 4; tel. 040308099

Gérard Rancinan - Art à mort
Un viaggio nel mondo dell'arte contemporanea e nell'universo creativo di alcuni tra gli artisti più significativi del panorama internazionale, da Damien Hirst a Paul McCarthy, da Marina Abramovic a Andres Serrano, da Orlan a Maurizio Cattelan. Il fotografo Gérard Rancinan e la scrittrice Virginie Luc, complici in parole ed immagini, hanno realizzato un grande reportage sull'arte contemporanea.


dal 10/12/2003 al 13/02/2004
Grazia Neri
Milano
info: Via P. Maroncelli, 14; tel. 02625271

Amigdala - Tracce di emozioni
L'enigmatico titolo della mostra (l'amigdala è la zona del cervello che attiva la memoria emotiva) è stato volutamente scelto dai due artisti come chiaro riferimento a ciò che accomuna la loro ricerca artistica, orientata, seppur con mezzi tecnici distinti, sul funzionamento della memoria. Maria Martinelli presenta scatti fotografici elaborati in digitale e Giuseppe Verga propone oli, realizzati su fondi beige di cotone non trattato.


dal 10/12/2003 al 14/02/2004
9, Via della Vetrina Contemporanea
Roma
info: Via della Vetrina, 9; tel. 0668192277

Misticismo d'Oriente e d'Occidente nelle opere di Franco Battiato e Gabriele Mandel
Artisti molto diversi tra loro non solo per le forme d'arte utilizzate, ma anche, come dice Elvio Arancio "per stili che vedono Mandel fortemente influenzato dall'arte islamica, quindi poco figurativo, più astratto, con un uso molto colto della calligrafia araba e della simbologia mistica, iconografica e maggiormente riflessiva la pittura di Franco Battiato dove si ha, nel visionarla, la sensazione netta di un pennellare meditativo, curato,intenso".


dal 07/12/2003 al 20/12/2003
Arte all'Ex Macello
Verona
info: Via Macello, 17



Focus On
a cura di I. Quaroni

Fabrizio Musa: “Scanner Art” in bianco e nero.
L’arte di Fabrizio Musa, nato a Como nel 1971, è il prodotto di una perfetta commistione tra pittura tradizionale e tecnologia. Indagatore, da tempo, dell’arte digitale, l’artista ha coniato il termine di “Scanner Art” per definire il particolare procedimento con cui realizza le sue opere. Utilizzando lo scanner, Musa trasforma le sue fotografie in file txt (solo testo), ottenendo una riduzione della definizione dell’immagine, successivamente accentuata manualmente attraverso una pittura che si serve dei soli colori bianco e nero. Figlie della Pop Art e dell’era tecnologica, le sue tele somigliano alle illustrazioni delle fanzine, le riviste indipendenti ciclostilate. Caratterizzati da un’estetica Low-Fi, ma con soggetti estremamente riconoscibili – dalle immagini-culto dei film di Kubrik o da fotografie dell’architettura razionale di Terragni - i dipinti di Fabrizio Musa appartengono pienamente al variegato e multiforme universo della cosiddetta “Pittura Digitale”.



Il tuo ultimo lavoro, intitolato "Omaggio a Kubrik" prende in esame alcune leggendarie immagini dei film dello scomparso regista. Con quale criterio hai selezionato i frame?
Mi sono basato esclusivamente sulla prima impressione che una particolare scena suscitava in me. Ho utilizzato le immagini che mi hanno colpito immediatamente. Dopo aver fotografato e stampato i fotogrammi, ho scelto solamente quei frame che mi provocavano la reazione emotiva più forte.

Qual è il procedimento che utilizzi per realizzare le tue opere?
Il procedimento è abbastanza complesso ed è la sintesi delle diverse tecniche che ho utilizzato negli anni passati. Dal 1998 conduco una sperimentazione realizzando arte digitale attraverso l'utilizzo dello scanner, portando poi in pittura il risultato di questa sperimentazione. Procedo così: scelgo il frame o la foto da riprodurre, la passo nello scanner - è qui che avviene la prima sintesi dell'immagine - quindi la salvo in modalità "testo", riducendola drasticamente a pixel bianchi e neri. Riporto poi la medesima disposizione di pixel sulla tela, eliminando quelli che non ritengo necessari, riducendo l'immagine alla sua essenza.

Nonostante l'impiego di mezzi tecnologici nel processo di creazione dei tuoi lavori, perché alla fine hai scelto di riprodurre immagini a bassa definizione, dando vita a una pittura che si potrebbe definire "Low-Fi"?
La pittura è sempre stata al centro del mio interesse... pur avendola abbandonata per qualche tempo a favore dell'arte digitale è ritornata prepotentemente nelle ultime opere interagendo, comunque, con il mezzo tecnologico. Era evidente la necessità di distaccarsi, attraverso il pennello, dalla precisione fotografica del digitale, orientandomi verso una pittura più "vera" e meno precisa, che avesse il suo punto di riferimento nell'immagine iniziale.

Un altro tuo tema ricorrente è quello dell'architettura. Come è nato il lavoro su Terragni?
La premessa fondamentale è che Como è la mia città dove sono nato e dove vivo. Ho sempre sentito un po’ "miei" gli edifici che mi circondano e ne sono costantemente affascinato. La tecnica che utilizzo sembra nata per la riproduzione di elementi architettonici, palazzi, vedute di piazze.... l'omaggio a questo illustre architetto e mio concittadino, nell'anno che celebra il centenario della sua nascita, è stata una conseguenza inevitabile.

In riferimento a quei pittori che si avvalgono delle tecnologie informatichee digitali, si parla di "Pittura digitale". Credi che il mezzo tradizionaledella pittura sia destinato ad integrarsi sempre più con le innovazioni tecnologiche?
Una piccola premessa. Penso che ognuno debba esprimersi con i mezzi e i modi che sente più adatti. Io da sempre ho nutrito una grande passione per il mezzo tecnologico. Mi ritengo, quindi, fortunato nell'essere riuscito a coniugare tale passione con la pittura tradizionale, che continua ad esercitare su di me la sua forza e dalla quale non riesco a staccarmi.

Quali sono gli artisti tuoi coetanei che senti più affini al tuo universo creativo?
Ammiro e apprezzo il lavoro di tanti e citarne qualcuno a scapito di altri mi sembra riduttivo. Ognuno di essi mi regala qualcosa con il suo stile e con i suoi lavori.

Qual è il fulcro centrale del tuo lavoro.la cosa che tu vorresti fosse recepita dal pubblico dell'arte?
Mi è sempre piaciuto pensare che ogni singolo individuo possa percepire qualcosa di diverso da ogni singola opera... l'emozione è la cosa più importante. Se fossi sicuro di poter suscitare emozioni nelle persone, sarei felicissimo e gratificato da tutto il mio lavoro. Spero che accada.


info: Pitturaitaliana.com, Via Solforino 35, Milano. Tel. 0236555852;
www.fabriziomusa.20m.com



Stanno per concludersi...

Giuseppe Penone - Ombra di terra
Fino al 15/12/2003 Galleria Alfonso Artiaco
Napoli
info: tel. 0814976072

Giovani artisti italiani 'Premio Maretti'
Fino al 14/12/2003 Galleria d'Arte Moderna
Bologna
info: tel. 051502859

Stracci
Fino al 15/12/2003 Galleria Navona 42
Roma
info: tel. 066873782

Case: architettura di interni e salvaguardia delle foreste
Fino al 14/12/2003 Palazzo Ducale
Genova
info: tel. 0105574000


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