La mostra di Modigliani e dei suoi contemporanei nel capoluogo lombardo sta trasformando Milano in una piccola Parigi. Finora la mostra, iniziata il 7 febbraio 2013, ha avuto un grandissimo successo (mediamente visitano la mostra 1.563 persone al giorno). Fino all’8 settembre 2013 sarà possibile visitare questa collezione di grandi opere d’arte.
Al pubblico viene svelata dopo ben 70 anni di protezione la rinomata collezione Netter, che prende il nome dal proprietario, composta non solo dalle meravigliose opere di Modigliani, bensì anche di altri artisti. Sarà possibile ammirare anche la ferocia emotiva di Modì, i fantasmi disoccupati di Soutine, il rosso cadmio di Derain, il bianco inquieto di Utrillo e così via. Una mostra dunque che porta il visitatore nella Parigi degli anni sfacciati caratterizzata da un’atmosfera bohémeine, in cui si sceglieva l’arte come modo di vivere. Il quartetto fu notato da Jonas Netter per le vie di Boulevard du Montparnasse.
La mostra milanese al Palazzo Reale presenta in tutto ben 122 opere di straordinaria bellezza del mitico quartetto. Tutti e quattro gli artisti vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del ‘900. In quegli anni Montaparnasse veniva reputato un vero e proprio centro culturale mondiale, soprattutto per la presenza di artisti come Modigliani e come Chagall. Le immagini raffigurate nei dipinti rappresentano spesso gli spiriti tormentati degli artisti che le hanno realizzate. Ma le opere della mostra non riflettono solo l’animo degli artisti, ma riescono a portare il visitatore in una dimensione che sa di finzioni metafisiche, da stratagemmi realizzati dagli artisti ad esempio per fuggire alla paura della morte. I dipinti presentati alla mostra sono tutt’altro che statici, incapaci di essere sereni perché la firma è quella di artisti tormentati.© bokstaz – Fotolia
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